Chi siamo

Il Progetto

L’Angolino Solidale CIF nasce nel 2015 grazie all’aiuto del CESVOT (Centro Servizi Volontariato Toscana) che ha finanziato il progetto e dell’Arcidiocesi di Pisa che ci ha concesso i locali in comodato d’uso.

L’Angolino Solidale è la sede del CIF Comunale di Pisa. Oltre a trovarvi informazioni sulla storia dell’associazione, le sue finalità e i servizi offerti, si trovano esposti i manufatti realizzati dalle detenute della Casa Circondariale “Don Bosco” di Pisa, durante le ore di laboratorio di cucito creativo e ricamo “Libere Dentro” gestito dalle volontarie CIF. Le volontarie forniscono le stoffe, la lana, il filo e le detenute si sbizzarriscono nel produrre graziosi oggetti originali handmade. In questo modo le detenute passano una parte del loro tempo di detenzione in modo produttivo, imparano a cucire, ricamare, fare uncinetto ed esprimono la propria creatività. Il laboratorio rappresenta anche un momento di socializzazione e collaborazione reciproca: le partecipanti si aiutano a vicenda con suggerimenti e accorgimenti.

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“Ciao, sono Anna e oggi ti racconto la mia storia
Ho avuto una condanna detentiva di alcuni anni. Sono rinata grazie ad ago e filo! Io che non ho mai cucito in vita mia, ho imparato molto nei corsi CIF. Non solo a scegliere, tagliare, cucire stoffe per creare e realizzare prodotti artigianali: ho imparato soprattutto il vero valore del lavoro e dei soldi. All’inizio il contrasto per me era forte: in carcere cucivo 5 ore di fila per guadagnare 5/10 euro, mentre in passato guadagnavo centinaia di euro al giorno. Poi ho capito che si può vivere con poco, onestamente, dignitosamente.
L’Angolino Solidale ormai fa parte di me. Sono stata una delle prime volontarie ad occuparmene dall’inaugurazione il sabato 29 agosto 2015. Prima, quando ero agli arresti domiciliari mi dava modo di uscire di casa, poi, una volta finita la carcerazione pensavo di non farcela, dovendomi dedicare alle mie necessità quotidiane, invece cerco sempre di tenermi disponibile per dare una mano. Lo sento un po’ mio: mi piace aiutare i clienti a scegliere, tiro fuori la macchina da cucire e continuo a creare oggetti artigianali…Questo inverno il mio pupazzo di neve è andato a ruba!!!”

Sono Teresa. Grazie all’Angolino, dopo avere scontato diversi anni, sono potuta uscire dal carcere di giorno per fare volontariato. Per me l’Angolino Solidale è stato ed è tuttora, e spero lo sia anche in futuro, un ponte fra la realtà carceraria e la vita reale, in quanto ho potuto rivivere la città e la sua quotidianità con tutte le sue sfaccettature e problematiche, con persone che mettono al primo posto l’essere umano come tale…senza mai giudicare e sempre pronte a tenderti la mano senza chiedere…Ho allacciato rapporti che all’inizio potevano limitarsi al solo orario di volontariato ma poi sono diventati un piacere di ritrovarsi anche al di fuori….,grazie a tutte quelle che mi hanno sempre dimostrato un affetto sincero”.

Abbiamo bisogno del sostegno di tutti per poter proseguire le nostre attività e riportare la speranza nella vita delle donne che vivono l’esperienza del carcere.

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